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Il Programma - Giudici2016
Scritto da Marco Giudici   
venerdý 10 maggio 2013

 

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maggio 2016

Gentili cittadini,

Ecco il mio programma per governare il Municipio XII di Roma. L’ho concepito pensando che ogni tempo ha la sua politica e questo è il momento di valorizzare l’esistente e realizzare l’indispensabile per garantire i servizi essenziali con pochi fondi.

L’ho scritto pensando a dei progetti realizzabili. La politica dei proclami ad effetti speciali la lascio al partito che ci ha governato fino a ieri.

Per l’estensione, la complessità e lo stato di degrado in cui si trova, il Municipio XII meriterebbe un programma per ogni angolo di strada, spero tuttavia che questa mia sintesi sia esaustiva e chiarisca gli interventi che mi impegno a realizzare e il mio modo di pensare l’amministrazione.

Spero di guadagnare la vostra fiducia e vi prometto fin d’ora che farò di tutto per non deludervi. Pensate che abbiamo la necessità di rialzare la qualità della nostra vita dopo 23 anni di abbandono che hanno generato incuria e degrado. Anni in cui l’amministrazione municipale è stata governata ininterrottamente da persone che si sono tramandate potere e strutture clientelari e che oggi dobbiamo smantellare per il bene dell’istituzione. 

Grazie per il sostegno.

Marco Giudici

*** 

PROGRAMMA DI GOVERNO PER LA CONSILIATURA 2016 - 2021
DEL CANDIDATO PRESIDENTE AL MUNICIPIO XII DI ROMA
MARCO GIUDICI

Prima le strade, i marciapiedi e la segnaletica!
La sicurezza stradale rappresenta una priorità del nostro territorio perché le buche e i dissesti del manto stradale e dei marciapiedi hanno raggiunto un livello intollerabile e la gran parte della segnaletica stradale, strisce pedonali al primo posto, è ormai invisibile.
La nostra amministrazione punterà molto sul risanamento delle strade perchè sul nostro territorio non devono esserci insidie per noi e per i nostri anziani, mentre i motociclisti non devono correre ulteriori pericoli rispetto a quelli che quotidianamente incontrano nel traffico della Capitale.
Gli attraversamenti pedonali più pericolosi e frequentati e nei pressi dei luoghi pubblici devono essere rialzate e tracciate in due colori, rosso e bianco o rosso e blu, con vernici durevoli e, per quanto possibile, antiscivolamento.
Al di là dei viali principali che attraversano il nostro municipio, la competenza sulla manutenzione di tutte le strade spetta all’ufficio tecnico municipale, così come la gestione della segnaletica stradale.
Nell’ultimo bilancio, nonostante il mio voto contrario, il consiglio ha approvato un emendamento della giunta Maltese per definanziare di ben 250 mila euro il capitolo sulla manutenzione stradale, facendolo scendere sotto la soglia del milione di euro. Ebbene, innanzitutto recupererei quei soldi preziosi. In secondo luogo stabilirei un piano di interventi secondo le priorità. Troppe volte, infatti, si è intervenuto su vie di preferenza di singoli consiglieri o assessori, trascurando altre strade decisamente più ammalorate. Un esempio lampante è via San Calepodio, traversa di viale di Villa Pamphili, rimessa a lustro per volontà della giunta, senza particolari motivi, mentre altre vie molto più disastrate attendono da decenni un intervento. Stabilire un piano di interventi tecnico, non politico, trasparente ed accessibile ai cittadini è il miglior modo per garantire il principio dell’imparzialità dell’azione amministrativa, applicandolo al tema della manutenzione stradale.
Durante i lavori stradali faremo dei controlli sui cantieri con gli ispettori specializzati, perchè la mescola di asfalto deve essere della qualità e della quantità indicata nel capitolato.
Le caditoie devono essere pulite, perchè è inammissibile che gli esercizi commerciali e gli scantinati subiscano danni economici ingenti a causa dell’assenza dell’amministrazione.
Gli appalti saranno trasparenti, come tutta la nostra Amministrazione.
Le strade private aperte al pubblico transito sono ormai un controsenso, quindi pianificheremo un piano ed inizieremo ad acquisirle.
Consolideremo la collina Ugo Bassi.
Aboliremo i consorzi stradali del Municipio XII, causa di sperpero e di incuria delle strade che ne fanno parte.

Sicurezza
La sicurezza è da sempre un tema caro al centrodestra. Per questo ci sentiamo in dovere di garantire ai nostri cittadini di fare tutto il possibile per farli sentire confortati dalla presenza di un municipio attivo ed attento alla presenza di accampamenti abusivi nascosti tra le sterpaglie. Questi verranno monitorati e recintati. Se non è possibile recintarli verranno ciclicamente sgomberati. Dobbiamo essere ospitali con chi rispetta le nostre esigenze del vivere civile e severi con chi si serve del nostro territorio in modo tale da generare insicurezza. Questa è una delle soluzioni per combattere e ridurre il fenomeno del rovistaggio nei cassonetti.
Il mio municipio dialogherà costantemente con le forze dell’ordine del territorio per collaborare e sollecitare gli interventi sull’accattonaggio molesto e i parcheggiatori abusivi, piaga del territorio, specialmente nell’area circostante gli ospedali. Useremo la tolleranza zero contro chi estorce soldi impossessandosi, di fatto, di un parcheggio pubblico.
Ci attiveremo con le istituzioni competenti al fine di ottenere la stazione dei Carabinieri nel quartiere Massimina.
Elimineremo la prostituzione intorno e dentro Villa Pamphili, nei pressi dei centri abitati e nei luoghi pericolosi per la circolazione stradale, con l’obiettivo di allontanare il fenomeno dal nostro territorio.
Chiuderemo la moschea abusiva di Monteverde.

 

Verde
Sistemeremo ed attrezzeremo i piccoli angoli di verde del nostro municipio ai margini delle strade e nei centri abitati. Facendo due di esempi, penso a largo Pepere ai Colli Portuensi o al giardino Margherita Muzzone a Monteverde Vecchio. Anche piazza Eugenio Morelli diventerà un luogo di incontro perchè voglio allargarla fino a coprire la corsia interna che collega viale dei Colli Portuensi con via Newton ed attorno alla piazza verrà istituito un sistema di circolazione rotatoria, senza i semafori. Il mio modello è piazza Cavour: ordinata, curata, con arredi essenziali ed alberi che la rendono unica e bellissima.
Apriremo aree verdi con aree cani e spazi per bambini ed anziani. Alla manutenzione dovranno pensare prevalentemente i privati, in cambio di forme di pubblicità.
Sistemeremo e cureremo il parco di via Romano Guerra e il boschetto Massimina.
E’ quantomai necessario un piano straordinario per la potatura degli alberi. Verranno fornite e piantate le essenze arboree dove mancano.
Incentiveremo la partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei comitati a contribuire a curare il verde e ad adottare aree.
Nella consiliatura che si è conclusa, dai banchi dell’opposizione abbiamo salvato Villa Pamphili perchè la presidente del Pd voleva darla ad una fondazione privata. Ebbene, Villa Pamphili dovrà continuare ad essere un luogo di tutti. Dovrà essere anche un luogo di rispetto del prossimo, in cui tutti dovranno seguire semplici regole di convivenza, altrimenti scatteranno controlli e sanzioni. Penso a quelle comunità straniere che utilizzano l’area per feste o picnic e che, con me presidende, dovranno lasciare il luogo come l’hanno trovato.
I cani avranno un’area dotata di fontane con le coppe e cestini, gli sportivi potranno correre ed usare aree attrezzate. Faremo dei percorsi culturali e sistemeremo i casali per destinarli a pubblici servizi. Sgombereremo le aree occupate abusivamente e incrementeremo i controlli in villa per allontanare i fenomeni di criminalità e la prostituzione.
A Villa Pamphili è vietato giocare a pallone. Mi batterò per eliminare questa regola ingiusta.
Istituiremo una commissione consiliare speciale per la tutela dei parchi: Villa Pamphili, Villa Flora, Valle dei Casali e Tenuta dei Massimi.
Sistemeremo Forte Bravetta, lo chiuderemo la sera e destineremo le strutture a museo e altri servizi.

Rifiuti, pulizia strade, decoro

Ci batteremo per ottenere dall’Ama un contratto di servizio che garantisca il passaggio dei mezzi nelle vie secondarie che necessitano del servizio. Penso a via degli Obizzi, dove i cittadini gettano l’immondizia perché non hanno più i cassonetti e non riescono a raggiungere quelli in via di Bravetta.
Il municipio contribuirà con tutte le forze ad incrementare la raccolta differenziata. Il tema non è di diretta competenza, ma attraverso politiche di collaborazione si può fare molto. L’obiettivo rifiuti zero è molto lontano, ma bisogna puntare a quello. Spingendo al massimo l’acceleratore con il “porta a porta”, Giorgia Meloni, entro il primo mandato, conta di raggiungere il 75% di raccolta differenziata. Noi lavoreremo in tal senso. Non è un miraggio o una promessa a vanvera. Si può fare, con la regola delle “quattro R”: riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero.
Il degrado prodotto dalla sporcizia e dai cumuli di rifiuti è incalcolabile.
La carenza del servizio ha alimentato nel tempo una cultura di scarso rispetto dei romani stessi per la loro città, innescando un circolo vizioso. La città è sporca, e pochi sentono il dovere di contribuire a tenerla pulita. Bisogna invertire la rotta, tornare a trattare ogni angolo di città come il salotto di casa propria. Servono strumenti e regole che eliminino ogni scusa, ogni alibi, tanto all’Amministrazione quanto al singolo cittadino: tutti quanti siamo responsabili nel tenere alti il decoro e l’immagine della nostra Capitale.
Collaborerò con Giorgia Meloni per realizzare la sua promessa di togliere dalle strade i cassonetti, generalizzando e completando il passaggio della raccolta “porta a porta”, che consente di separare a monte i rifiuti, di trattarli con più cura e attenzione, di conferirli correttamente alle filiere del riciclo e del recupero.
Nelle strade, nelle piazze e nei giardini voglio anche moltiplicare i cestini per non dare tregua a chi sporca: metteremo in condizione i romani e i turisti di non sporcare, saremo implacabile con chi offende la bellezza di Roma.
Questo vale anche per chi imbratta i muri e realizza graffiti sulle facciate di case e palazzi. I dati ci dicono che questa pratica influisce negativamente sul valore degli immobili imbrattati, che vengono deprezzati fino al 10%. Ci impegneremo personalmente per trovare spazi appositi a queste forme belle e positive di creatività urbana, ma chi imbratta dove non è consentito deve pagare, senza invocare un vago diritto alla fantasia.
Non abbiamo bisogno di nuovi termovalorizzatori e nessuna nuova discarica si renderà necessaria nel territorio comunale.
A Roma la tariffa sui rifiuti, la TARI, è tra le più alte d’Italia. Oggi la Tari si basa su parametri che non c’entrano nulla con la quantità di rifiuti prodotti. Con Giorgia Meloni introdurremo il metodo della “tariffa puntuale” per legare il calcolo della Tariffa dei Rifiuti all’effettiva produzione di rifiuti indifferenziati e non alla superficie in metri quadri dell’attività o dell’abitazione.
In tal modo, attuare riduzione e differenziazione dei rifiuti comporta un risparmio economico e quindi un’incentivazione per il cittadino. Tale sperimentazione può agevolmente essere introdotta per le attività commerciali ed essere poi estesa al “residenziale”, senza penalizzare i nuclei famigliari numerosi.
Istituiremo dei tavoli per ascoltare periodicamente le associazioni che si impegnano sul sociale, sul decoro, sugli animali e su tutti gli altri temi di interesse collettivo.

Scuole
Il luogo dove i nostri figli vivono buona parte della giornata non può che essere sicuro e confortevole. Per questo gli edifici scolastici dovranno essere verificati uno ad uno e sistemati in base alle priorità. Le mense devono essere pulite e sicure.
Istituiremo una task force per il pronto intervento derattizzazione, perchè nessuno deve sottovalutare il pericolo derivante dalla presenza di topi ed insetti all’interno dei plessi scolastici. In presenza di topi chiuderò le scuole e farò santificare tutte le superfici potenzialmente contaminate nel più breve tempo possibile. I nostri figli non saranno più costretti ad andare a scuola con i topi per settimane mentre il municipio dorme.

Trasporti
Con me presidente e Giorgia Meloni sindaco recupereremo l’efficienza nel trasporto pubblico anche combattendo l’evasione con l’incremento dei controllori e il ripristino del bigliettaio nelle linee di maggior frequentazione e, fuori dal nostro municipio, con nuovi tornelli non scavalcabili nelle metropolitane. Azzerare l’evasione vuol dire aumentare la sicurezza e il decoro sui mezzi pubblici. Aumentare la sicurezza e il decoro sui mezzi pubblici vuol dire far aumentare il numero di passeggeri e quindi il numero di biglietti venduti.
Realizzeremo anche una pista ciclabile per collegare il centro alla periferia.

Commercio
L’abusivismo commerciale deturpa le attività sostenute con sacrificio dalle famiglie. Combatterlo è una priorità assoluta.
Bisogna intervenire sul viale dei Colli Portuensi per redistribuire il commercio a rotazione. Bisogna ridurre le soste sul marciapiede del viale e spostarle altrove, nonché combattere l’abusivismo ed istituirla come area interdetta al commercio itinerante, così come previsto dalla delibera sul commercio.
Realizzeremo il nuovo mercato di piazza San Giovanni di Dio, completeremo i cantieri esistenti e sistemeremo gli operatori degli altri mercati in esaurimento.
Il territorio dovrà ospitare, in via dei Colli Portuensi, in via Capasso, a piazza Ravizza nel quartiere Massimina ed in altre zone adatte, fiere commerciali di alto interesse e qualità. Nulla di ciò che è stato offerto nelle passate legislature, quando si interessò anche la magistratura.

Sociale
Le politiche sociali del comune di Roma devono essere rimesse al servizio dei più deboli e non di chi ha avuto la criminale spudoratezza di rubare sulla loro pelle. Le cooperative sociali vanno fortemente ridimensionate: incarichi solo per piccoli importi, nessun monopolio, stop agli affidamenti diretti e alle proroghe ingiustificate.
Basta con la vergogna di strutture e persone che hanno lucrato e rubato sulla pelle dei più deboli. Saremo spietati, perché non c’è nulla di più ignobile nel rubare su un disabile, un anziano, un bisognoso.
Prevenire è meglio che curare. Bisogna intervenire prima che il disagio si manifesti, piuttosto che lavorare sempre rincorrendo l’emergenza. Per questo bisogna implementare la rete dei servizi di prevenzione e unificare le strutture che lottano contro tutte le dipendenze per occuparsi non solo delle dipendenze tradizionali, ma anche delle nuove: come il gioco d’azzardo patologico, i disturbi alimentari, ecc.
Le persone disabili e le loro famiglie vivono la loro esistenza in continua emergenza perché vittime di provvedimenti delle passate amministrazioni che gli hanno erogato servizi e preso provvedimenti economici a singhiozzo. Questa precarietà distrugge il loro vivere quotidiano. Mi impegnerò in prima persona affinché il municipio sia accessibile e fruibile. Un marciapiede accessibile, i mezzi di trasporto accessibili, sono importantissimi per le persone disabili ma anche per tutti gli altri cittadini. Basti pensare all’anziano, a chi vive una disabilità temporanea, alle donne in gravidanza o con un bambino piccolo.
La famiglia ricopre un importante e insostituibile ruolo civile come luogo di nascita, sviluppo, formazione e cura della vita umana dal concepimento al fine naturale; per questo, oltre a incentivare politiche per la natalità, sarà fondamentale promuovere forme di sostegno legate allo svolgimento della naturale attività di assistenza alla persona.
Nel campo dell’assistenza ai disabili darò la possibilità di scegliere tra assistenza diretta e indiretta cercando di favorire al massimo la scelta della famiglia.
Sosterrò Giorgia Meloni nella sua proposta, anche nei confronti della Regione (che ha le deleghe per la Sanità), di introduzione di uno strumento volto a riconoscere il contesto famiglia come spazio ideale per la cura delle persone rese fragili dall’età, dalla disabilità, dalle malattie terminali e dagli stati vegetativi, ma che non scarichi totalmente sulla famiglia il peso economico e materiale delle cure. Un fondo che fornisca buoni spendibili alle famiglie presso strutture accreditate, pubbliche e private, e detrazioni fiscali o riduzioni tariffarie alle famiglie che preferiscano le cure domiciliari all’ospedalizzazione.
Gli anziani devono tornare al centro dell’attenzione dell’istituzione municipale. Per questo favoriremo delle politiche di invecchiamento attivo per agevolare gli anziani a dare un contributo in favore delle generazioni più giovani.

Cultura e Sport
E’ ora di finirla con le prebende della giunta ai soliti noti. Il mio municipio diffonderà una cultura universale perchè aperta a tutti e di ampio interesse. Proporremo, in quest’ottica, delle rassegne culturali inclusive come fiere dell’editoria e del giornalismo, dell’arte e della storia. Coinvolgeremo i giovani e le associazioni di quartiere, senza preferirne qualcuna in particolare, perchè la cultura tornerà ad essere patrimonio di tutti.
Apriremo la palestra Balzaretto nei primi sei mesi di governo, perchè è inaccettabile che una struttura quasi pronta sia lasciata nel degrado. Favoriremo le manifestazioni sportive a Villa Pamphili e negli altri parchi, perchè lo sport sia anche portatori di valori umani e sociali.
Garantiremo la manutenzione e la cura del campo polivalente di via Garrone.

Municipio
Sposteremo la sede del municipio, perchè quella attuale grava sulle tasche dei cittadini per via di un contratto di affitto della sede di via Fabiola. Apriremo nuovi sportelli decentrati sul territorio, specie in periferia.
L’anagrafe sarà aperta dal lunedì al venerdì tutte le mettine e per due giorni a settimana di pomeriggio. Così nessuno sarà più costretto a recarsi per due volte in municipio, la prima per prendere l’appuntamento, la seconda, dopo anche cinque giorni, per fare un semplice certificato. La fila elettronica sarà, quindi, organizzata in modo migliore, perchè solo se la tecnologia viene coordinata con la realtà fattuale diventa utile, altrimenti si rischia di discriminare le persone che non la utilizzano, in particolare gli anziani.
L’aula del consiglio avrà la diretta streaming e gli atti la cui pubblicazione è consentita dalla legge saranno a disposizione di tutti su internet e nella sede municipale, perchè la mia amministrazione non deve avere paura di mostrarsi all’esterno.
Porta Portese
Per riacquistare prestigio il mercato domenicale di Porta Portese deve essere suddiviso per categorie merceologiche, anche per incentivare i commercianti a specializzarsi in settori oggi sempre più rari, come il vintage, l’antiquariato, il modernariato, l’artigianato, l’usato.
Il mercato verrà dotato di un brand e supportato da una politica di marketing per essere commercialmente rilanciato al livello nazionale ed internazionale.
Con noi i 600 operatori censiti pagheranno le tasse di occupazione del suolo pubblico e le casse del comune recupereranno 120 mila euro l’anno da destinare alla promozione del mercato ed alla riqualificazione del quartiere.
La fontana delle coppe in via Ettore Rolli verrà abbattuta perchè rappresenta lo sperpero ed il degrado di 23 anni di amministrazione. L’impianto è fermo da anni e non è mai stato riparato. Le coppe sono un ricettacolo di insetti a causa dell’acqua piovana stantia. Al suo posto installeremo un’altalena od una struttura alternativa scelta dai cittadini.

 

 
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Guarda l'intervista del 21 gennaio 2009 a Marco Giudici estratta dal servizio di IES TV sul plesso immobiliare Le Terrazze dei Colli.

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Guarda il servizio intero di IES TV sul plesso immobiliare Le Terrazze dei Colli

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